La filosofia ad Altrovivere

” Domani sera sarò presso Altrovivere a raccontare qualcosa circa il destino ed i limiti dell’umano nell’Antropocene. Sarà una chiacchierata stimolante in un contesto fuori dal comune “
[ Andrea Natan Feltrin- post del 15 giugno 2018 ]

Perché la filosofia in questo luogo?
Qui si sperimentano pratiche di resilienza, la capacità di affrontare momenti di crisi, eventi avversi, senza subire modificazioni.
E proprio la filosofia ce ne offre alcuni indispensabili strumenti.
Ogni nuova problematica che la vita ci sottopone, che sia politica, sociale, personale o inerente al quotidiano vivere è una sfida filosofica, ogni speculazione filosofica è un seme che contribuisce a generare il solido tessuto su cui giorno per giorno si innestano le effimere successioni degli eventi storici, del pragma. E’ il tessuto che li accoglie e li supera, la cultura permanente che costituisce la fonte delle nostra RESILIENZA.

La filosofia ci permette di occuparci dei singoli casi con capacità di discernimento. Non vorrei sminuirne la funzione affermando che ci insegna qual è il significato del “buon senso”. La cultura permanente, non solo graficamente, è speculare al termine perma-cultura di cui in questo luogo, e non solo, si cerca di applicare i principi e che potremmo proprio definire “ disciplina del buon senso “, un buon senso che, se vogliamo superare molte delle criticità del nostro tempo, va indirizzato con forza alla nostra relazione con la natura.
La “Gilda della Sapienza” aperta da Andrea Natan Feltrin.

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